In Principio era il Profumo

In Principio era il Profumo

Nella notte dei tempi, il Respiro Divino, aleggiava sulle infinite e scure distese d’acqua, recando con sè le memorie profumate di lontani eppur vicini Paradisi, dispersi in chissà quali lontane Galassie.luna mare

Mentre il Respiro soffiava, e mentre soffiava creava, la Luna bussò alle porte del Mare. E chiese:

” Posso entrare?”  Il mare le aprì il Varco del suo Infinito,e da quel momento, la Luna iniziò a scandire il tempo.

IL Tempo

“CHE COS’E’ IL TEMPO?”  chiese una goccia che scendeva da una nube portata dal Vento.

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“Il Tempo è l’espansione dell’anima” rispose una voce che veniva da un futuro ancora lontano. (Sant’Agostino)

Dopo che la goccia d’acqua ebbe la risposta, la Luna si ritirò.

Ariel, la Dea del Mare, con i suoi abitanti, s’incupì quando vide scomparire la Luna dietro una grossa nube scura, nel mare profondo del Cielo. Ma lo Spirito Divino che soffiava e creava, creava e soffiava, Così in Cielo Così in Terra, era stato molto buono ed aveva creato le Stelle per illuminare la notte.

Osservando l’alternarsi del Sole e della Luna, Ariel ed i suoi amici, diedero al Tempo il nome del Giorno e della Notte,  poi 12 ore per il giorno e 12 ore per la notte. Si accorsero però che non sempre il giorno aveva la stessa durata della notte. Decisero quindi che la durata del giorno sarebbe stata  di 24 ore.

All’inizio dei tempi, mentre l’ Anemos soffiava dando vita a tutte le creature, la Luna per 7 giorni non apparve. Ariel, nonostante non vedesse la sua amica Luna, era piena di meraviglia per i nuovi profumi che, di ora in ora, penetravano nel suo essere, attraverso le sue narici.

L’odore delle sabbia bagnata dal mare, il profumo dei primi fiori  trasportati dalle dolci brezze marine, persino le pietre che formavano l’Arco d’ingresso della  grotta dove si ritirava, odoravano di buono, di quello che forse oggi noi chiameremmo di muschi e licheni.

Arrivata al settimo giorno, quando il Sole calò dietro l’Orizzonte, vide comparire dopo poco, nel blu della notte, uno spicchio dell’ Astro argenteo, il quale, con il passare dei giorni e delle notti, diveniva sempre più grande, fino ad assumere una forma pienamente rotonda.

Passarono 28 giorni e d’improvviso, una notte, Ariel vide il mare agitarsi e diventare sempre più alto, fino a coprire il lembo di sabbia che separava un isolotto dalla terra ferma.

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La luna bussò all’ingresso della grotta dove Ariel si era rifugiata ad ammirare questo strano fenomeno. E così disse: “Non temere Ariel, lo Spirito Divino ha voluto che, attraverso il mio moto  intorno alla Terra, fecondassi la Terra , creando l’alta e  la bassa marea. Grazie a me e ai miei movimenti, dopo 9 cicli di 28 giorni, nasceranno le creature umane. Quando io, ogni 28 giorni, apparirò in tutta la mia rotondità, le nascite saranno più numerose.

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Così come il Soffio Divino farà nascere le creature umane, Io e il mio Fratello Sole, con i nostri moti ed energie, faremo nascere le Onde, dalle quali scaturirà l’Energia Creatrice. Osserva il moto dell’onda. In Essa è evidente la Sezione Aurea.

Vedi l’Oro che irraggia tutto intorno?

In Oriente la chiameranno “Hado”…l’Energia Creatrice

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E l’acqua del Mare, da quel momento, divenne salata. E se la Vita vien dal mare, ecco che il Primo Profumo non poteva che essere ispirato all’Acqua ed averne tutta la sapidità.

Lo Spirito del Profumo dell’Acqua ha la nota salata per ricordare di vivere la Vita regalandole Sapore colmandola di Gusto.

L‘Essenza  del Profumo della Vita è prima di tutto dar sapore all’Emozione e renderci  sapienti.  La parola Sapienza deriva dal latino “sàpere” che prima di tutto vuol dire “aver sapore, gusto”. Non basta dire le cose, bisogna infondervi gusto, calore e colore. E’ necessario mostrare la qualità e l’efficacia del messaggio che si comunica.

Noi diamo gusto al cibo grazie al sale, altrimenti sarebbe insipido. Così nella Vita, dobbiamo essere in grado di dare gusto e di rendere sapida la nostra conoscenza.   Questo è uno dei doni dello Spirito Divino: la Sapienza. Un sapere profondo unitamente a doti morali e spirituali che diventa quindi Saggezza, fluidità di pensiero e conoscenza. La consapevolezza dell’importanza della Conoscenza, del Saper dire Cum Scienza. E con

Intell-igenza , andando dentro, all’Interno delle Cose.

“Ogni onda deve la Bellezza della sua forma a quella che si è ritirata prima di lei” André Gide

Questa citazione è ancor più bella se ci si sofferma a comprenderla riflettendo su di essa. Così come l’Onda deve la sua Forma e la Sua Bellezza a quella che si è ritirata prima di lei, noi dobbiamo la Bellezza del nostro Attimo Presente, a ciò che abbiamo seminato e formulato  nell’Attimo passato. E indossare un profumo con la Consapevolezza e la Gioia d’immergerci in un rituale di benessere, è un modo per goderci l’Attimo e crearci il Futuro.

Il Profumo dell’Acqua, quindi ha il sapore del Sale, perchè una Vita senza ricerca della Sapienza è una Vita senza Sapore.

Il primo profumo: Acqua

Ma  un profumo non sarebbe un profumo se avesse una nota sola, sarebbe un odore.

Fra i quattro profumi che avevo creato appositamente per l’Incontro del 14 Maggio scorso, questo è l’unico che contiene una molecola di sintesi, il cosidetto Calone, per riprodurre l’effetto delle note ozoniche. Non starò a tediarvi nel raccontarvi quali altre note hanno composto questo profumo, ma ciò che ritengo interessante dire è che, tutti e quattro i profumi, li ho “sigillati“con il prezioso “Olio di Nardo”.

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IL Sigillo profumato è il Nardo, il prezioso Olio di Nardo, simbolo dell’unzione, Alleanza con Dio, che unisce gli uomini al Cielo sul ponte di un Arcobaleno dal Cielo alla Terra e viceversa. Per questo motivo il Prezioso Nardo è stato inserito in tutti i 4 Profumi come

Fil Rouge tra gli Elementi  Acqua, Aria, Terra, Fuoco/Luce, perchè tutto è:

” Così in Alto così in Basso”

Il Nardo o Jatamansi  ha un odore legnoso con una tonalità erbacea ed aromatica, calda e sensuale. Una combinazione di dolci note resinose, leggermente speziate con qualcosa di vagamente animalico.

nardoIl Nardo, o Spikenard, è uno degli antichi Incensi utilizzati già dagli Egiziani. Si parla di esso già ai tempi del Re Salomone, nell’Antico Testamento e nel Cantico dei Cantici. La sua storia è antica quanto il mondo.

E’ una pianta della famiglia Valerianaceae che cresce nell’Himalaia in CinaIndia e Nepal.

..Gli antichi greci chiamavano nard la lavanda (genere Lavandula) in seguito conosciuta anche come nardus, dal nome della città siriana Naarda.

L’Olio estratto dal Rizoma del Nardo sembra che, oltre che essere presente nelle scene di unzione famose citate sotto, fosse fra le 11 erbe adoperate nel Tempio di Gerusalemme durante i Rituali Sacri.

Il vangelo di Giovanni riporta una scena d’unzione dove Maria di Betania, versa il profumo sulla testa di Gesù. Sei giorni prima della Pasqua, Maria di Betania, sorella di Marta, anticipa con questo gesto, l’unzione aromataria da fare al corpo di Gesù, morto sulla croce. Giuda, al quale non importava nulla dei poveri, ma teneva la cassa, osserva che quel profumo lo si sarebbe potuto vendere e ricavarne denaro da dare ai poveri, invece di sprecarlo così.  Il suo costo sottolineato da Giuda ( 300 denari, un anno di salario di un operaio agricolo!) fa pensare che quel nardo, detto pistiké, “genuino”, fosse proprio  il costosissimo neerd, estratto dalla radice di un arbusto che cresce sulle montagne dell’India

Ed ancora sul Nardo e la sua funzione simbolica, Sigillo dell’Alleanza con Dio:

“ Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betania, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria, allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento (…) Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avrete sempre con voi, ma non sempre avete me “ ( Giovanni, 12: 1-7)

Il Fuoco è Luce. Come l’Araba Fenice, possiamo risorgere dalle Ceneri, godendo della Felicità dell’Attimo, immergendoci nella Magia del Profumo rincorrendo l’Unico P.I.L.

che conta veramente:                                               IL  F.I.L.

                Felicità Interna Lorda

Ed Ariel è là…chissà se potesse parlare cosa ci direbbe?

Probabilmente, come nel Film “La Sirenetta” potrebbe esprimersi solo se qualcuno le parlasse con il Linguaggio del Cuore, profumando di Sale, di Sole, di Luna e Stelle la sua Vita.

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Ella Donati

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Un pensiero su “In Principio era il Profumo

  1. Paolo

    Il tuo articolo mi è piaciuto molto, ci sono parecchie cose che mi hanno incuriosito è incredibile riuscire a collegare tanti argomenti,amo il mare e sono un appassionato di vela, abito a Lecco sai indicarmi dove posso acquistare STROMBOLI ? Ci sono andato alcuni anni fa, nell’immediato non ci posso andare, la descrizione che hai fatto di questo profumo mi ha fatto venire voglia di comprarlo,ciao Paolo

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