Aqua Mirabilis- Storia dell’Acqua delle Meraviglie

“Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.” – Cantico delle Creature- San Francesco D’assisi

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Preziosa Acqua, meraviglia delle meraviglie, osservata, ammirata, amata.

Preziosa Acqua, meraviglia delle meraviglie, raccolta, distillata, macerata, essenza liquida del vapore dei fiori, per profumare, curare, lenire le ferite del corpo come quelle dell’anima.

Preziosa Acqua, da sempre stupefacente riverbero nei mari dell’inconscio.

Gli occhi di San Francesco ne osservavano il fluire, ora lento, ora impetuoso, sulle sponde di un ruscello, Jung ne osservava lo specchio fermo e calmo seduto ai bordi di un lago, Byron ne interpretava i moti delle onde che s’infrangevano sugli scogli, al di sotto della Grotta di cui prese il nome. Moti di onde impetuose come i moti irrequieti della sua anima che traduceva in ispirati versi.

Non c’è artista del cuore che non abbia scritto meraviglie ispirato dai riverberi della luce che s’infrange sull’acqua o dai suoi cerchi concentrici.

Fu così che le prime acque aromatiche di cui ci sono pervenute le formule in antichi ricettari, presero genericamente il nome di Aqua Mirabilis. Intorno al 1600, con questa denominazione, si definivano una serie di acque aromatiche distillate con virtù curative che andavano dall’Acqua di Melissa dei Carmi a quella di ciliegie per la nefrite.

Fu solo verso la fine del 1600 che l’Aqua Mirabilis inizia ad essere riconosciuta come soluzione alcoolica profumata, grazie ad un agiato borghese di origine italiana, Paolo Feminis (1660-1736) residente a Colonia. Da qui la Creazione della Formula dell’Aqua Mirabilis prende il nome di Acqua di Colonia.

In seguito avrebbe lasciato in eredità il segreto dell’ Eau de Cologne, dapprima a Giovanni Antonio Farina che lo trasmise poi a Jean Marie Farina che la perfezionò. Questa formula ebbe talmente successo che i Farina aprirono una boutique in Rue St. Honorè 333, a Parigi, da dove l‘Eau de Cologne venne fornita alle corti di tutta Europa. Grande estimatore e consumatore fu proprio Napoleone Bonaparte, ma anche Goethe, Voltaire e la regina Vittoria.

Questo enorme successo diede luogo ad una notevole concorrenza e conseguenti contenziosi.  A Colonia si moltiplicarono i distillatori di acqua profumate, i quali, cavalcando l’onda del momento, sfruttarono l’equivoco generato dal considerare tutte le Acque distillate profumate provenienti da Colonia, come le originali create da Paolo Feminis.

Per questo motivo, la famiglia Farina iniziò ad etichettare i propri flaconi con delle diciture che ne attestavano l’autenticità. Molto famosa è anche l’acqua di Colonia 4711, prodotto ancora esistente della ditta Maurer & Wirtz di Colonia.

4711 Original acqua di Colonia unisex

Nel 1840, Jean-Marie Farina vendette la sua Maison in Rue St. Honoré 333 a Parigi, di fronte al mercato dei Giacobini,  a Jacques Collas, e nel 1862 l’azienda viene ceduta ad Armand Roger e Charles Gallet per una somma molto elevata: ben 200.000 franchi, cifra per l’epoca molto importante. Evidentemente la coppia Roger & Gallet aveva avuto naso se ancora adesso, dopo più di 150 anni, è una delle aziende profumiere più importanti del mondo.

 

Roger & Gallet, il 17 maggio 1907, con il numero 6108, registra il marchio Eau de Cologne Jean- Marie Farina Extra Vielle, fragranza ancora presente nella sua ricca collezione.

 

Raccontarvi la storia dell’ Aqua Mirabilis  e dell’ Eau de Cologne mi permette d’introdurre una materia prima molto presente e preziosa della profumeria, in quanto Base essenziale dell’ Eau de Cologne: il Bergamotto. 

 

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La genesi del bergamotto è alquanto dibattuta, Di certo il bergamotto, come tutti gli agrumi, arriva dall’Oriente. Testimonianze della presenza di bergamotti in Europa è documentata dai registri commerciali dedicati all’ Eau de Cologne della ditta profumiera Johann Maria Farina di fronte alla Piazza di Julich a Colonia a partire dal 1714.

Altre fonti fanno risalire la presenza di bergamotti intorno al 1500 portati al ritorno dai viaggi di Cristoforo Colombo. Di certo, a partire dal momento in cui il bergamotto viene nominato nel 1750 da tale Nicolo’ Parisi che lo pianta sulle coste reggine, l’olio di bergamotto diviene il componente essenziale per l’industria profumiera  ed in particolare per l’Acqua di Colonia.

Tra le pagine di un vecchio libro di aromaterapia, avevo fatta mia l’ipotesi che il nome derivasse dal fatto che il primo olio essenziale di Bergamotto, fosse stato venduto da un mercante a Bergamo. Questa teoria è attualmente totalmente smentita anche se, secondo me, considerati i lunghi anni di dominazione veneta della città di Bergamo, potrebbe non essere una teoria tanto strampalata.

Reggio Calabria, dai tempi dell’arrivo del bergamotto, diventa il  luogo con la maggiore coltivazione di questi agrumi, la cui raccolta ha come fine quasi esclusivo, la produzione dell’essenza.

bergamotto

L’olio eterico di bergamotto viene ricavato dalla buccia del piccolo frutto giallo-arancio. Originariamente i frutti venivano pressati a mano (sfumatura), successivamente con presse di legno, mentre oggigiorno il processo è stato meccanizzato.

Per produrre un litro d’olio sono necessari 200 chili di bergamotti.

Il suo è un profumo dolce, fresco, fruttato con una leggera nota fiorita. Per queste sue note olfattive così morbide, nonostante sia un agrume, viene spesso utilizzato nei profumi orientali e legnosi.

Se volete usarlo singolarmente, evitate di usare l’olio essenziale puro, meglio diluirlo con qualche goccia di olio vegetale, in quanto ha una forte azione fotosensibilizzante. Per il resto via libera ad ampie sniffate. Rinvigorisce, equilibra, trasmette tutta la solarità del suo frutto.  In diffusione nell’ambiente purifica l’aria eliminando gli odori di fumo.

Nelle fragranze lo ritroviamo come già detto nell’ Eau de Cologne come quella famosissima di Roger et Gallet (alla fine del post il video della storia della Maison) per chi ama la freschezza agrumata accordata alle note aromatiche del rosmarino e del mirto. Una freschezza classica ed elegante  per uomini e donne che non rinunciano alla deliziosa sensazione di passeggiare all’ombra di agrumeti in fiore in una calda giornata di sole. Grazie alle note di fondo legnose ed ambrate, nonostante la concentrazione Eau de Cologne, la fragranza ci accompagna a lungo durante la giornata. Basta indossarla su freschi vestiti di lino o cotone per regalarci una meravigliosa aura profumata.

Aura magica che Roger et Gallet riesce a infondere nella sua linea cosmeticaroger-gallet-banner-top“Aura Mirabilis”, composta da una serie di prodotti per la detersione e la tonificazione, un siero bifasico dall’eccezionale texture e la “Crema Leggendaria”, creata con deliziose profumazioni formulate seguendo antiche ricette custodite segretamente da Roger & Gallet. Distillati vegetali dal forte potere antiossidante associati ad un’intrigante effetto aromacologico per diffondere un’aura magica intorno a sè.

Roger et Gallet     Distillatori di Felicità dal 1862

 

roger-gallet-products

  • I prodotti Roger et Gallet li potete trovare nelle migliori farmacie e parafarmacie.
  • Mentre scrivevo queste informazioni, ascoltavo questa musica che trovo meravigliosa e meditativa. Qui sotto il link:

 Grazie.
Ella Donati

 

 

 

Sea of Light (Mare di Luce) Una Gemma Olfattiva

 

Immagina un tramonto sul mare, dove i mille riflessi rosati del cielo, si specchiano sulle lievi onde marine, brillando come diamanti, spargendo intorno sentori di schizzi salati.

mare con luci tramonto bellissime

Immagina un Mare di Luce, un’acqua fresca e trasparente che si specchia nel sacro disegno di un un diamante mentre suggella l’eterno incontro tra l’onda e la sabbia, tra frange di eterea schiuma di muschi bianchi…

spirale sul mare geometria sacra

Immagina un Gioiello Olfattivo dai sentori marini, elegante,  brillante per uomini e donne che amano distinguersi anche nelle più calde giornate estive, tuffandosi con agilità su una nube bianca e soffice  di estrema sensualità.

nuvole con figura che si butta

Immagina Sea of Light, una delle poetiche ed eleganti fragranze di Orlov Paris.

Orlov Paris è una collezione di profumi nati da una storia d’amore, che almeno nell’intenzione è per sempre ed eterna come un diamante, fra una gemmologa, Ruth Sery e suo marito Thomas Méulle, appassionato di profumi.   

Ruth Sery,  la cui famiglia è da sempre nel mondo delle gemme preziose, ha un primo incontro con il suo destino profumato quando cerca un profumo originale da regalare alla mamma. Si innamora di Carnal Flower (Frederic Malle) creato da Dominique Ropion, uno dei più grandi maitre perfumeur dei nostri tempi.

Qualche tempo dopo, il destino le farà incontrare quello che sarà il suo futuro marito. Thomas Méulle.    Indossa un altro capolavoro di Dominique Ropion:

Vetiver Extraordinaire.

Inevitabile che, quando la coppia decide di suggellare la loro storia d’amore con la creazione di una collezione di profumi, la scelta ricada  su  Dominique Ropion. Ne erano certi. Nessuno, più di lui avrebbe potuto valorizzare e trasformare in emozioni olfattive le loro gemme più preziose, dando origine ad una serie di fragranze la cui ispirazione è il mondo magico  delle gemme più preziose al mondo.

A partire dal nome del brand “ORLOV PARIS” che prende ispirazione dal mitico diamante incastonato nello scettro imperiale russo, la genesi delle fragranze racconta di storie d’amore, passione e sensualità,  attraverso le storie dei diamanti più famosi. Nel nome “Orlov”,  l’appassionata coppia, ci vede anche l’acronimo di “Our Love”.

Orlow_(Diamant)

E un diamante è intagliato sui bianchi eleganti flaconi  racchiusi in uno scrigno prezioso.

orlov seaoflight

Ogni fragranza è ispirata ad una gemma preziosa così come Sea of Light è il profumo che traduce olfattivamente una pietra straordinaria: il mitico Daria-i-Noor, nome che in persiano  significa “Mare di Luce”, uno dei diamanti più grandi del mondo (182 carati.) Rarissime sfumature rosa e le sue dimensioni ne fanno uno dei diamanti più preziosi al mondo. Fa parte della collezione dei gioielli dell’Iran custoditi nella Central Bank a Teheran.

La leggenda narra che il Sultano Nader Shah, venne  informato da una concubina dell’harem di Muhammad Shah, che questo ultimo nascondeva nel suo turbante due pietre preziose. Secondo le usanze del tempo, durante un ricevimento, nel concordare l’alleanza, Nader Shah propose  di scambiare le corone, così quando tornò nella sua camera e srotolò il turbante, trovò la stupenda  pietra ed esclamò: “Koh-i-noor!” ossia Montagna di Luce. L’altra pietra era Darya-i-noor (Mare di Luce)

E questo Mare di Luce si esprime in un  trio di note fruttate, annunciate da luminoso e frizzante pompelmo. Una foglia di menta cade lentamente fra le hado salate delle onde del mare, mentre seducenti  muschi avvolgono,  stringendo in un eterno abbraccio un’impressione vellutata di petali di fiori.

orlov diamante

Sea of Light

promessa di fresca eleganza

promessa di amore eterno

ORLOV SEA OF LIGHT EDP 75 ML

ORLOV SEA OF LIGHT

EDP 75 ML

Famiglia Olfattiva Agrumata Muschiata
Note di testa: Mandarino, Petitgrain di Limone
Note di cuore: Pesca, Ribes Nero
Note di fondo: Accordo Marino, Muschio Bianco
Solo nelle migliori profumerie

 

 

 

Ella Donati

 

 

Tutte le Rose del Mondo

In tutte le Mattine del Mondo c’è una Rosa che aspetta di essere colta.

No, non potrei citare ed elencare tutte le Varietà di Rosa diffuse nel mondo. Nessun fiore come la Rosa ha tante varietà di colori, forme e persino profumi come la Regina dei Fiori. Nessun fiore ha tante leggende che la avvolgono a volte di mistero, a volte di romanticismo, a volte di misticismo. Nessun fiore come la Rosa è presente nelle storie di vita e d’amore, da quelle più appassionate  a quelle dove l’amore si fonde ai pensieri più intimi e profondi del cuore, dell’anima e dello spirito.

E come potrebbe essere diversamente, considerando che fu il primo fiore riconoscibile che nacque dalla spuma del mare insieme a Venere? La Rosa, come noi la identifichiamo, è quel meraviglioso insieme di petali che si avvolgono uno sull’altro conducendoci al centro dell’origine del mondo  in quel magnifico susseguirsi di concentriche spirali.

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Ma prima di avere l’aspetto che tutti conoscono, la Rosa aveva l’aspetto semplice dei fiori selvatici.  Ancora adesso si chiama Rosa Selvatica, conosciuta come  la “Wild Rose” dai 5 petali cuoriformi, poco profumata ma con tante preziose virtù, come quella di essere ricca di vitamina C ed essere un antiossidante naturale estremamente efficace.  Non c’è  linea di cosmesi biologica naturale che non abbia almeno una referenza con questo principio attivo. Una delle più complete è l’inglese Neal’s Yard Remedies.   La Crema Cult della linea, Wild Rose Beauty Balm,  per la sua straordinaria versatilità e qualità, ha vinto il premio Beauty Shortlist Award 2017.  Detergente, idratante, nutriente ed equilibrante per tutti i tipi di pelle. 

Iconico prodotto irrinunciabile nella beauty bag di tante londinesi.  Il profumo è leggero,  verde e molto naturale, e le texture delle creme si fondono sulla pelle con estrema piacevolezza.Risultati immagini per Neal's Yardremedies wild rose cream

 

Dalla Rosa Selvatica, pian piano, la Rosa  si trasforma in quello straordinario fiore che ci dona, attraverso la semplice stupefacente osservazione, un’infinità di spunti per farci comprendere i molti pregi della sua essenza e del suo profumo che si fa presenza.

Rosa-Rosa

In tutte le Mattine del mondo c’è stata una Rosa intagliata nel segreto di un confessionale o nella luce di un raggio di sole attraverso l’ogiva di una chiesa

In tutte le Mattine del Mondo c’è stata una Rosa con la quale profumare un momento d’amore perchè …una Rosa è una Rosa è…

Ne  Prendi i  petali, soffici e vellutati,  e li passi sul tuo viso. Essi sono emollienti.

rosa rossa con rugiada

La forma del suo calice, trattiene l’acqua piovana, la rugiada, simbolo di rigenerazione, per la parentela semantica del latino rosa con ros, pioggia, rugiada.

La Rosa è idratante.

I petali sono stratificati in modo sapiente, quasi a  proteggere il bocciolo dai venti impetuosi e dalle piogge abbondanti: la Rosa  protegge.

Il gambo è robusto e difeso dalle spine: La Rosa dona vitalità e forza sia dentro che fuori di sè. 

Le radici sanno allungarsi verso il centro della terra, fino a toccarne il cuore:

il profumo  di una Rosa compenetra i sensi. Rich Butter For The Body

Nulla di più vero e di più sincero. La generosità della Rosa, con tutte le sue peculiarità, esplode nella Crema Ricca per il Corpo di Diptyque, opulente e voluttuosa, estremamente ricca per le pelli più secche e sensibili ma il cui massaggio, ricco di effluvi rasserenanti può essere condiviso con i propri amori,che  sia  il proprio compagno o il proprio bebè.

La Crema Ricca per il Corpo al profumo delizioso di Rosa Bizantina fa parte della Collezione di Diptyque “L’Art du Soin”, prodotti per la cura del corpo formulati senza ftalati, parabeni, coloranti sintetici, TEA, DEA, Siliconi, aluminium e sulfati derivati del Petrolio.

In tutte le Mattine del Mondo una Rosa è stata donata, è stata citata, è stata colta con la sua preziosa rugiada per coglierne l’essenza e il suo più intimo profumo. Ma quante sfaccettature può avere una Rosa? E chi l’ha detto che è solo femminile?

Rosa Centifolia, Rosa Damascena, Rosa di Maggio, Rosa e ancora Rosa.  Dall’essenze di tali rose nascono accordi che si tramutano in pensieri profumati da indossare a seconda di come ci sentiamo, di ciò che vogliamo ricordarci di essere o di ciò che vorremmo essere.  L’Ombre Dans l’Eau di Diptyque è da sempre il profumo cult di cui è eccezionale testimonial l’icona di bellezza ed eleganza Catherine Deneuve, informazione riportata nel bellissimo libro che racconta la Storia di Diptyque Paris, scritto da Elisabeth De Feydeau.

titanlis - L'Ombre Dans L'Eau Diptyque:
ph: titanlis.livejournal.com

The Water-Lily Pond 18 by Claude Monet➕Claude Monet ➕More Pins Like This At FOSTERGINGER @ Pinterest ➕:

Sin dai primi tempi che ne feci la conoscenza,  L’Ombre Dans L’Eau, (L’Ombra nell’acqua), è stato un profumo le cui note, colori ed immagini,  (bellissima l’immagine del cigno che si specchia nell’acqua), mi ricordano il famoso dipinto di Claude Monet.

La Sensazione del verde del Cassis ammanta di freschezza il mistero dei cespugli di Rosa Bulgara che s’inchinano sulle acque dai riflessi verde azzurri.  Appena indossato mi lascia in un’attesa che non esito a definire “di perplessità”.  Ti senti un pò come il cigno che lo rappresenta, con l’apparente incredulità nell’ammettere che, quella magnifica ombra riflessa nell’acqua, possa essere tu. Sì, sei tu.  Non importa quanti anni hai o come sei, ma se profumi la tua anima d’amore per te stesso e per chi ti circonda, l’immagine che vedrai riflessa nell’acqua, sarà sempre e comunque un bellissimo cigno. Non permettere mai a nessuno di farti sentire un brutto anatroccolo.

Ella Donati

email: lavitapresaperilnaso@gmail.com

 

 

 

 

About Gardenia & Co.

Forse arriverà un momento in cui seguirò i consigli degli amici esperti, chi più chi meno, della comunicazione online.

Forse arriverà un momento in cui andrò alla ricerca di follower, seguirò una scaletta precisa, scriverò post più brevi, più spesso, più cadenzati.

Forse arriverà quel momento. Forse. Per il momento scrivo seguendo il mio istinto, i messaggi che la vita mi offre, seguendo le ispirazioni, i  sogni, l’alternarsi delle stagioni, delle giornate di pioggia a quelle di sole.  Assecondando l’onda del sentimento, che mi guida nella scelta di un argomento piuttosto che un altro. Così che le circostanze del  quotidiano, tra fiori, profumi e parole, mi attraggono come una calamita alla ricerca di un fiore e un profumo meraviglioso: la Gardenia

Una foto di un bocciolo di Gardenia, scattata una ventina di giorni fa,  e lo sbocciare di quello stesso bocciolo,  mi spingono a parlarvi della Gardenia, della quale ho appena fatto in tempo ad accennare, durante l’ultimo incontro sui Codici Segreti del Profumo dei Fiori

Bocciolo Gardenia 2
Ma la notate l’ombra di un airone in volo sulle foglie superiori?

Circa una ventina di giorni fa, avevo fotografato sul mio terrazzo,  un bocciolo di gardenia riparato da magnifiche fronde sarmentose di gelsomino. Mi sarebbe piaciuto metterla all’occhiello della giacca che avrei indossato la sera dell’ evento trascorso, ma non sbocciò in tempo. Ieri, nonostante il tempo uggioso, un bellissimo quanto fugace raggio di sole, mi ha consentito di fotografare l’unico fiore sbocciato ed ammirarne la  bellezza, oltre che annusarne l’elegantissimo e seducente profumo, espressione perfetta della bianca e luminosa carnosità dei suoi petali.

Gardenia mia fiorita
La vedete riflessa nei suoi petali la Luce della Luna?

Osservando il colore bianco luminoso è facile intuire il motivo per il quale è uno dei fiori bianchi definiti lunari. Così come la Luna, irradia i suoi raggi argentati sulle onde del mare, simbolo dell’inconscio, dando vita a femminilità e fertilità,  la gardenia, con il suo profumo, inonda  di seduttiva e riservata eleganza chi lo indossa. Sempre nell’ombra discreta di altre piante dove da il meglio di se, è associata a una donna dalla femminilità forte, che non ama esibire le proprie qualità alla luce del sole, ma forse, proprio per questo, ancora più affascinante.

Diffusa nelle regioni calde e tropicali dell’Africa e dell’Eurasia, la gardenia arrivò in Europa alla fine del 1700 e divenne subito popolarissima, per le sue brillanti foglie verde cupo e i grandi fiori bianco crema, dall’ intenso profumo simile a quello del gelsomino.

Come definire il profumo della Gardenia? Ha la stessa intensità ed opulenza dei fiori tropicali, con una nota più verde e fresca e la solarità della tuberosa.

Nonostante gli innumerevoli tentativi da parte dell’industria profumiera, non è possibile ricavarne l’olio essenziale.  A parte le riproduzioni nei laboratori di sintesi più o meno riuscite, alcuni abili  compositori di profumi, riescono a ricreare il sentimento del profumo della gardenia, facendo dei melange di note odorose (una di queste è sicuramente il gelsomino). Lo stesso procedimento vale per molti altri fiori tra cui il Mughetto.

Deve il suo nome ad un botanico americano che, guarda caso, si chiamava Alexander Garden. Quando si dice “Un Nome, un Destino”!

Il messaggio che porta con sè la Gardenia di raffinata eleganza è dovuto, in parte,  anche al grande successo che ebbe agli inizi del ‘900, periodo nel quale, la profumata gardenia, soppianta la bellissima ma senza odore orchidea, come ornamento per le serate delle dame e, considerate le sue dimensioni discrete, diventa di moda anche fra i gentiluomini che se l’ appuntano all’occhiello.

Moda che si rese ancora più evidente, con  il romanzo di Edith Wharton,  L’Età dell’Innocenza, vincitore del Premio Pulitzer nel 1921.  Nel romanzo viene consigliato agli uomini dell’alta società newyorkese, d’indossare sempre una gardenia nell’occhiello, come segno di distinzione ed eleganza. Sigmund Freud, che all’epoca era già famoso,  raccontò ad un suo estimatore poeta, quanto amasse questo fiore per i suoi petali e il suo profumo.

Tra gli uomini più influenti dell’epoca,  un amante delle gardenie e dei profumi, oltre che della bella vita con tutti i suoi eccessi e connessi, fu il grande Gabriele D’Annunzio.

D'Annunzio con Gardenia
Archivio del Vittoriale

Il Vate aveva un rapporto epistolare molto attivo con il suo fornitore di profumi, tale Marco Ferrari. Nelle lettere fra i due, c’è un continuo dialogo tra gli effluvi di profumi con i fiori. Leggendole si rimane stupiti della conoscenza dei Profumi e dei grandi Maestri Profumieri dell’epoca, che lui chiamava “Odorarius Magister” con i suoi continui rimandi all’amatissima Francia, sua seconda patria.  Rosine, Caron, Guerlain, sono solo alcuni dei nomi dei grandi compositori di profumi citati in queste lettere.  Marco Ferrari, modenese di origine patrizia, nel 1921,  rilevò la Farmacia di Gardone. Fu così che conobbe il Vate, dando inizio ad una per lui proficua collaborazione,  divenendone il fornitore ufficiale di medicine, prodotti da toeletta, prelibatezze gastronomiche e, naturalmente profumi, per il quale D’Annunzio spendeva capitali.  Tutto ciò è ampiamente documentato nelle Lettere pubblicate da Elena Ledda, con l’aiuto del figlio di Marco Ferrari, Giulio.

Proprio mentre ricercavo la foto di Gabriele D’Annunzio con la gardenia nell’occhiello postata qui sopra, clicco, incuriosita, sul link dell’articolo di Io Donna, famoso inserto del Corriere della Sera, del 1° Maggio 2015, dove scopro la mania di inviare messaggi a mò di pizzini?!! Tweet  o sms della prima generazione?!, beh insomma, chiamateli come più vi aggrada, fogli volanti con richieste precise del menu del giorno alla sua fedele cuoca, tale Albina Becevello, soprannominata Cuoca Pingue, o Suor Intingola, o Suor Indulgenza Plenaria (???!!!) o Suor Ghiottizia. Tutti nomi e “vezzeggiativi” che D’Annunzio riservava alla sua cuoca. Spassosissimo e curioso articolo!

Che personaggio Gabriele D’Annunzio! Credo che quando le circostanze ti chiedono di esprimere un giudizio, e il mio non conta nulla sia ben chiaro, bisogna sempre disgiungere il parere sull’uomo, con tutte le sue fragilità e debolezze, manie e megalomanie, dalla peculiarità della sua arte. Gabriele D’Annunzio, grafomane impenitente, riusciva a dare l’allure di un evento poetico anche alla trascrizione dei suoi desideri culinari quotidiani, così come alle Lettere rivolte all’amico farmacista Marco Ferrari: ” Ancora tre gardenie candidissime! Grazie. I rimedi di ieri giovarono alla persona che ho in cura……..Mi consenta le cassette di profumi fino a domani, perchè non ho ancora finito di scegliere.  Ha, come una volta, i vaporisateurs di Rosine? Specialmente Tout la foret.? ……(17 Luglio 1924)

E in un’altra lettera, datata 20 luglio 1925, scrive ancora, a proposito di gardenie…“le sue gardenie seguitano a profumare e candidare il Vittoriale con grande rovello del giardiniere Vigilio… 

E chissà, se fra tutti i suoi profumi, D’Annunzio aveva conosciuto, annusato, traendone magari anche ispirazione,  il Profumo Gardez-Moi di Jovoy.!?

La prima versione di Gardez.moi  Jovoy Paris nacque proprio negli anni ’20, un profumo sontuoso, ricco ed avvolgente, presentato in un flacone di Baccarat in cristallo nero raffigurante un gatto.

Un profumo che nasceva dopo gli anni bui della guerra in una Parigi con una grande voglia di riappropriarsi dei piaceri della vita. Un profumo per una donna affascinante ben  rappresentato dalla figura femminile sinuosa ed elegante mentre guarda la Tour Eiffel sotto i raggi della Luna..

Anni dopo, nel 2012 Jovoy Paris affida al grande Maitre Parfumeur Bertrand  Duchaufour, la rivisitazione in chiave moderna di Gardez-Moi  Gli chiede di ricreare la stessa atmosfera frizzante e seducente del primo profumo. Duchaufor, come sempre, riesce nell’impresa, Pur rispettando lo spirito e l’atmosfera di quegli anni, riesce a conferire alla fragranza una sensibilità moderna e contemporanea.

Nasce così Gardez-Moi, dal bouquet di gardenia e fiori bianchi posti in contrasto con note verdi acquatiche (ciclamino e fiori d’acqua), un profumo ricco ed armonioso molto femminile e sensuale.

gardez,moi con sfondo Palais Versailles
ph: Web jovoy.com

Lo stesso Duchaufour lo descrive così:

” Questa gardenia nasce da un bouquet di fiori bianchi molto opulento e ricco di contrasti, con riflessi freschi ed acquatici (ciclamino e note d’acqua) ed effetti verdi di foglie stropicciate nelle note iniziali, che sostengono il volume della composizione e rendono questo profumo, allo stesso tempo, ricco e armonioso, femminile e sensuale, ma sempre fedele nel tempo.”

Aggiungo che personalmente ho trovato magnifico indossarlo! Bellissima proiezione e persistenza. L’equilibrio e l’armonia con la quale sono state combinate le note acquatiche floreali e l’impressione del verde, lo rendono perfetto per qualsiasi stagione ed occasione. Che dire?! Bertrand Duchaufour ha fatto centro anche questa volta.

Non sono certo sicura che D’Annunzio conoscesse questo profumo, ma di una cosa sono certa. Che se l’avesse conosciuto non sarebbe stato d’accordo con la definizione di Profumo per Donna. Un esteta come lui lo avrebbe annusato, indossato e fatto indossare alle sue innumerevoli amanti. Un profumo bello ha un’anima e l’anima non ha sesso.

gardez-moi

 

Gardez – Moi    (Tienimi! in francese)

Eau de Parfum 100 ml

Note di Testa: Coriandolo, Aldeidi, Ciclamino, Foglia di Pomodoro

Note di Cuore: Ylang Ylang, Assoluta di Gelsomino Egiziano, Assoluta di Mimosa, Gardenia, Giglio, Storace
Note di Fondo: Legno di Cedro della Virginia, Musc, Vaniglia, Muschio di Quercia

 

Solo nelle Profumerie più esclusive
Per conoscere i punti vendita:  http://www.jovoyparis.com

Ella Donati

Profumologa

lavitapresaperilnaso@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

Dell’Albero dell’Arancio Amaro non si getta nulla

Dallo straordinario albero dell’Arancio Amaro , Citrus aurantium var. amara ( o Bigaradia) detto anche ” Arancio di Siviglia”,  per via della massiccia  presenza di questi alberi nella romantica città  spagnola, nella quale furono portati dagli arabi nel  nono secolo.  si ricavano molti pregiati materiali per la profumeria.

naranjaNeroli, Zagara, Fiori d’arancio sono la stessa cosa?! Non esattamente, anche se l’origine è sempre la stessa: l’albero dell’Arancio amaro.   La Zagara si riferisce ai fiori d’agrumi in generale, limoni. fiori d’arancio e bergamotto. Sebbene,  in Sicilia, con il nome Zagara, intendano il tipico fiore d’arancio, la cui essenza incarna lo spirito e l’anima di questa terra influenzata a lungo dalle dominazioni arabe.

Infatti , Il nome “Zagara” deriva dalle parole arabe “Zahara”  (splendere, sfavillare di bianco) e   Zahr  (fiore)“.    “Fiore che sfavilla di bianco“.

Chiarito questo, vediamo come si ottengono le varie essenze dal Citrus Aurantium, var. Amara.  L’ albero dell’Arancio Amaro è originario dall’Asia Sudorientale.

Venne introdotto dalle popolazioni arabe nel bacino del Mediterraneo intorno al X-XI° secolo. E’ un alberello sempreverde dotato di rami spinosi e cresce fino ad un’altezza di circa 10 metri. I suoi fiori hanno cinque petali bianchi e frutti un pò più piccoli dell’arancio dolce e dalla polpa amara.

fiori d'arancio con frutto

L’Essenza di Neroli è l’olio essenziale ottenuto  dai fiori d’arancio, per distillazione a vapore.  Il nome Neroli viene dalla duchessa Anna Maria de la Tremoille de Noirmoutier, moglie di Flavio Orsini, principe di  Nerola. La principessa amava talmente il profumo dei fiori d’arancio,  da riempirne la vasca ed immergervisi; della stessa essenza impregnava i guanti, lasciando una intensa scia profumata al suo passaggio così da lanciare una vera e propria moda che arrivò fino in Francia tanto che i guanti vennero chiamati “guanti di Neroli” in suo onore. L’olio essenziale di neroli, utilizzato in aromaterapia, porta la luce nelle nostre giornata ed ha un’azione armonizzante e riequilibrante

  • L’Acqua di Fiori d’arancio ottenuta dalla distillazione, conosciuta già dal Medioevo come acqua nanfa, è un prodotto molto delicato che conserva un delicato profumo di fiori; è un tonico molto apprezzato per la pelle ed è usato per aromatizzare molte dolci come la famosa “pastiera napoletana”.
  • Fiori d’arancio assoluta: Per enfleurage a caldo o per estrazione con solventi si ottiene la concreta e da questa l’Assoluta per estrazione con alcool. E’ uno dei materiali più costosi della profumeria e i numeri  sottostanti possono farcene capire il motivo. Un aranceto impiega 10 anni per dare mezzo raccolto, e solamente dopo 15 anni può dare un raccolto intero, circa 1000 kg di fiori per ettaro. Da 1000 kg di fiori si ottiene per distillazione circa un kilogrammo di olio essenziale.  Una resa di 1 a 1000 in pratica.. Bisogna fare molta attenzione anche nel eseguire la raccolta. I fiori devono essere raccolti a mano da fine aprile a inizio maggio. E, tra l’altro, non è detto che sia tutto di ottima qualità, perchè la bellezza paradisiaca del suo aroma dipende anche dalla sua ricchezza in antranilato di metile.
  • Bigarade; E’ l’olio essenziale ricavato dalla pressione a freddo della buccia del frutto dell’arancio amaro
  • .Petit-grain;  E’ la distillazione dei  rametti e delle foglie dell’arancio amaro, (ma potrebbero essere anche di altri agrumi)
  • Petit-grain sur le fleur: si ottiene attraverso le foglie, rametti e fiori distillate insieme.
  • Eau de Brouts.  si ricava dall’olio d’arancio bigarade petitgrain, con lo stesso metodo dell’assoluta di fiorineroli septimum piesse
  • (  Septimus Piesse The Art of Perfumery -1882)

Olfattivamente, le ultime quattro essenze citate, sono diverse dalle prime due. Il Neroli ha un aroma più delicato con una nota leggermente amara nelle note di testa. Diverso, leggermente amaro è il Petit-grain con una punta mascolina. Ora, il Neroli può essere trovato in moltissime composizioni di profumi. E’ la vera essenza del risveglio della primavera, simbolo di purezza e romanticismo, che può anche travestirsi, nelle mani dell’abile profumiere, di innocente sensualità. Così che ritroviamo fragranze straordinarie dal carattere decisamente diverso, pur avendo tutte come nota principale il Neroli o i Fiori d’arancio.

Che alberello straordinario non credete?! E con infinite proprietà! (Per le quali vi rimando alla scheda che sto preparando e di cui vi parlerò nel prossimo incontro del 19 aprile) Ma questa curiosità ve la voglio anticipare:  l’antica medicina araba consigliava di passeggiare quotidianamente in un agrumeto con le piante in fiore, respirando profondamente e meditando sulle cose della natura. E noi che non abbiamo un agrumeto? Beh, dovremo accontentarci con l’essenza di neroli da usare sotto varie forme esterne o per inalazione, oppure, ed è un gran bel accontentarsi!, vestirsi di una qualche speciale fragranza.

A seconda della percentuale di essenza, ma soprattutto, a seconda di come sono miscelati possiamo avere delle suggestioni olfattive diverse.

Per esempio, se vogliamo provare una fragranza fresca,con una leggerissima nota appena dolce, perfetta per la primavera estate di uomini e donne, ideale è     

                                                                     L’Eau de Neroli di Diptyque.

L'Eau de Néroli

 

Apre con un accordo rinfrescante di note verdi ed agrumate (lemon verbena, petitgrain e bergamotto); dopo 20 minuti (il fattore tempo può essere soggettivo) si schiude su un cuore di neroli, fiori d’arancio e geranio egiziano che vanno poi a posarsi su un piacevole accordo di muschi e legni con un pizzico cremoso di cera d’api.  Un’ode alla gioia e alla vita.

 

 

 

Ma non possiamo parlare di Fiori d’arancio senza parlare di

Fleurs D’Orangers di Serge Lutens  – un solo soffio di questa fragranza fa risuonare l’eco dell’amore più appassionato dentro di noi. In questa intensa fragranza, i fiori d’arancio sono immersi in un sensualissimo blend, reso ancora più intrigante da una nota di zibetto e da una lussureggiante misteriosa tuberosa. Il bello di Fleur D’Orangers è che, nonostante questa profondità, ha un tocco di luminosità che lo rende indossabile in ogni circostanza.

Serge Lutens Fleurs d'Oranger -  orange blossom, white jasmine, Indian tuberose, white rose, citrus peel, hibiscus seeds, cumin and nutmeg ~:

Per me, che amo molto i profumi in olio perchè spesso mi diverto a creare dei mix e delle aggiunte  da applicare sui polsi in una sorta di profumoterapia, un profumo che mi piace moltissimo è senz’altro Fleurs d’Orangers 27 Perfume Oil by Le Labo.

Amo l’ouverture con il dolce mandarino insieme al neroli che introduce un insieme di gelsomino e rosa che rimangono presenti sulla pelle per molto tempo, mescolandosi con la fava tonka, il muschio e la vaniglia in un tripudio di dolcezza mai stucchevole.

E se volete farvi notare e non notare, con un profumo che esprima con classe ed eleganza la gioia di vivere e il savoir-faire,

Neroli Sauvage by Creed, con note di bergamotto e pompelmo, neroli e lemon verbena nel cuore, su una base di Ambra grigia. Piacerà alle donne sentirlo sugli uomini.

Naturalmente la lista dei bei profumi con il Neroli o i Fiori d’Arancio non finisce qui. ..a seconda dell’umore, del momento, dell’occasione, c’è un profumo adatto per ognuno di voi. Il profumo è importante per togliere il velo del grigiore, per colorare le nostre giornate, ma per sapere quale profumo provare, in questo mare infinito di profumi di cui siamo circondati, è utile avere dei consigli suggeriti da una persona che conosce sia il mondo delle essenze naturali che quelli della profumeria di nicchia.

Ella Donati

Consulenze e workshop individuali e di gruppo

Lasciatemi una traccia profumata: lavitapresaperilnaso@gmail.com