Un “Nodo di Salomone” profumato d’amore

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Chi mi segue lo sa. La mia personale “madeleine proustiana” è il profumo dell’Osmanthus, conosciuto dai più come “Olea Fragrans”.

Del fiore di Osmanthus vi ho già raccontato tutto, dalle origini del suo nome fino a tutte le leggende create intorno ad esso. La passione per il fiore dell’Osmanthus risale a molti anni fa, quando, in una giornata di ottobre,  fui rapita dal suo profumo lungo il muretto di cinta di un giardino. L’etimologia del suo nome rivela la peculiarità della sua fragranza. “Osmè” e “Anthos” significano rispettivamente in greco “profumo” e “fiore”. Il suo aroma è deliziosamente fiorito, con un sottotono di albicocche, raccolte in un cesto con manici in cuoio scaldati dal sole. In questi anni mi son passate sotto il “naso” un’infinità di fragranze. Alcune di esse sanno raccontare al cuore di chi ama il “bel sentire”, il legame d’armonia che unisce chi ama condividere messaggi d’amore per la bellezza e per la natura.

Osmanthus_fragrans. okIspirata dal mio rigoglioso cespuglio di Osmanthus fiorito che inonda l’aria circostante di soave profumo, anche quest’anno ero in cerca di una fragranza che mi facesse godere del suo profumo nelle fredde giornate invernali.

Il mio destino da “osmonauta”, anche questa volta,  mi ha fatto incontrare la fragranza perfetta. Ma vi prego, accomodatevi, vi racconto una storia d’amore profumata.

Molto recentemente, una domenica,  mi recai sul Lago Maggiore. Avevo in mente di visitare i luoghi citati nella poesia “Settembre” di Vittorio Sereni: un’ode alla fioritura dell’Olea Fragrans sulle sponde del lago.

“Già l’Olea Fragrante nei giardini

D’amarezza ci punge: il lago un poco

Si ritira da noi, scopre una spiaggia

D’aride cose,

di remi infranti, di reti strappate.

E il vento che illumina le vigne

 già volge ai giorni fermi queste plaghe

da una dubbiosa brulicante estate………”

Arrivata sulle sponde del Lago Maggiore, vidi di fronte a me l’Isola Bella e d’improvviso mi ricordai di un weekend di moltissimi anni fa, quando ero una giovane e romantica fanciulla, innamorata di un uomo sempre troppo impegnato.

Decisi così di prendere il traghetto e di andare a ripercorrere quelle strade ricche di memorie. Man mano che mi addentravo nei giardini colmi ancora di colori e di profumi,  i miei occhi e le mie narici si riempivano di ricordi felici di un amore perduto ma mai finito.

Come allora, rimasi  stupita con la meraviglia di un bambino, quando un pavone mi sventagliò davanti la sua incredibile ruota, aprendosi completamente al mio sguardo ammirato.

pavonebianco1Proseguendo sulla passeggiata,  avvertii il profumo inconfondibile dell’Olea Fragrans. Era infatti poco distante. Considerata la grandezza della pianta, sicuramente sarà stata già presente  trentanni fa, ma all’epoca non ero certo così attenta a questi dettagli, soprattutto in quella circostanza.

Riflettei come la vita e la maturità ti possano portare ad avere una visione differente delle relazioni, dell’esperienze e delle persone, rivivendo certe emozioni con amore e consapevolezza.

Negli ultimi anni è diventata mia abitudine andare nella chiesa del luogo visitato, così, anche in quella occasione, entrai nella piccola chiesetta di fronte al lago. Mi piace raccogliermi qualche minuto in una sorta di silenziosa preghiera, mentre lo sguardo vaga sulla luce delle vetrate, sulle pale d’altare e sulle nicchie illuminate da candele accese in segno di speranza. Amo osservare le pietre dei colonnati o i cornicioni di legno, le forme, i simboli e le parole che risuonano come un eco tramandato di vita in vita, di sguardo in sguardo. Dall’osservazione del passato mischiato con il presente traggo spunto per tracciare il mio presente leggendo ed interpretandone i simboli. E’ così che vidi in un angolo nascosto tracciato su una trave un simbolo che mi ricordò il “Nodo di Salomone”.

Il Nodo di Salomone“Beh, bella coincidenza” pensai. “Qui sull’Isola Bella, dove ho vissuto un bellissimo weekend d’amore con la persona più importante della mia vita, dopo mia figlia ovviamente, scopro il “Nodo di Salomone”, un simbolo che dà subito l’dea del legame, sia vissuto in positivo che in negativo, ma pur sempre un legame ricco d’intrecci difficili da sciogliere.”La doppia valenza del bene e del male è rafforzata come concetto  dalla serie di due anelli che s’incrociano tra loro a formare una croce, con il suo simbolismo orizzontale e verticale. L’unione della terra con il cielo.

Straordinaria coincidenza. Subito pensai a quel campione di profumo che un’amica mi aveva portato da “Fragranze”. L’unico che non avevo ancora annusato dei Profumi di Perris Montecarlo: “Absolue d’Osmanthe”. Una delle peculiarità di questa linea che mi ha sempre affascinato sono l’eleganza dei flaconi. Proporzioni armoniche in cristallo nero con decori in oro e tappo dorato. Il logo è per l’appunto il “Nodo di Salomone” simbolo dell’unione e del legame tra il Divino e e il terreno. Un bel modo di raccontare storie d’amore profumate.

Perris Monte Carlo Absolue d'Osmanthe eau de parfum unisex

Tornata a casa, andai a cercare la mia preziosa fialetta di profumo che, stranamente, non avevo ancora provato. Compresi il motivo. Dovevo aspettare il momento giusto.  Per un’amante come me dell’Osmanthus,  “Absolue d’Osmanthe”,  creato nel 2016, è stato una piacevolissima sorpresa. Una rotondità iniziale che ti fa assaporare da subito la sensualità sofisticata dai toni cremosi dei fiori di osmanto e gelsomino, accompagnati da una profonda nota di legno di sandalo. Giusto il tempo per rimanere incantati da questo sentire, che iniziano ad arrivare come dei sottofondo musicali prima dello spettacolo,  vaghe note ambrate, legni morbidi e caramellosi appena soffusi di vaniglia, accompagnati da cisto labdano e balsamo di Tolu. Il tutto con un’Incredibile persistenza e longevita’.

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E’ una tenera e sensuale fragranza, perfetta per farmi ricordare quella giovane donna innamorata di tanti anni fa.  Avverto forse un filo di nostalgia, forse, ma non per la giovinezza perduta, no, sono fiera dei miei anni e della rinnovata giovinezza della mia anima. Forse di quello che poteva essere e che invece non è stato.  Sebbene, creda che tutto ciò che è stato doveva compiersi per capire, comprendere, metabolizzare e andare oltre.

Il “Nodo di Salomone” è andato oltre, originando una nuova vita che adesso è una splendida donna che ha intrecciato il suo destino con un giovane uomo dal cuore grande e dall’animo sensibile.

Un’isola sul lago che non poteva avere nome più appropriato, un animale splendido come il Pavone, simbolo di bellezza universale, una fragranza meravigliosa dal Profumo di Osmanthus, un simbolo di legame eterno nel Bene e nel Male…no, solo nel Bene. Basta volerlo e saperlo riconoscere.

pavone lago maggiore

“Per quanto fantastica e meravigliosa possa essere ed è l’isola Bella, è tuttavia bellissima.”
(C. Dickens, 1844)

Ella Donati

 

 

 

 

 

 

 

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Traversee du Bosphore – il profumo rivelato

Traversée du Bosphore si manifestò ai miei sensi in tutta la sua bellezza, in un giorno del dicembre 2010, anno della sua creazione.

Ancor prima di annusarne le note odorose , L’Artisan Parfumeur mi aveva conquistato ed intrigato, raccontando la genesi del profumo, creato da Bertrand Duchaufour, maestro compositore di meravigliose eccellenze odorose.

Un viaggio a Instanbul era stata la fonte d’ispirazione. Dai riflessi blu della Moschea che si riflettevano sul Bosforo, fino alle molteplici sfaccettature  di un rosso che sa di stupore del sole, accucciato all’orizzonte.

 

Poi, nella calma della sera, rientrata nella mia dimora, dopo aver trascorso la frenetica giornata prenatalizia in boutique, ne annusai la sinfonia che mi conquistò fin dalla prima sniffata. Fatto che raramente mi succede. Le note fruttate di Melograno e Mela  si fusero con note speziate, forse di Zenzero, rendendo odoroso il tramonto sul Bosforo.

 

Successivamente, la nota di un Tulipano rosa nel verde di un prato infinito introdusse un suo fratello dall’aroma polveroso, lo Zafferano. L’arcobaleno che spunta in cielo, ponte fra Cielo e Terra, memoria della dea Iride, suggerì l’arrivo di una nota poudrée raffinata, l’Iris.

Nella mente era ancora vivida l’immagine di un prato che si estende all’infinito, quando le note di tabaccocuoio, mi condussero nelle strette strade dei mercati d’Instanbul, accompagnate dai variopinti odori e dal verde speziato del cardamono.

All’improvviso arrivò la scia di un odore familiare, qualcosa che avevo annusato nel vento, sentori vanigliati che univano le memorie delle merende d’infanzia, in Occidente così come in Oriente. In tutto il mondo l’infanzia ha l’odore delle merende zuccherose che sanno di vaniglia.

In Traversée du Bosphore la dolcezza dell’età dell’infanzia dei Loukhum, dolcetti tipici con pistacchi, mandorle e sciroppo di Rose, si fonde meravigliosamente con i sentori voluttuosi dell’età adulta.

Muschi e cedri sigillano questo straordinario sentire.

Ma chi di voi aveva intuito che profumo fosse celato negli indizi pubblicati sui miei Social!? Con i primi due era impossibile, arrivati al terzo, quarto e quinto qualcuno iniziava ad intuire. Ed ecco il perchè dei primi due:

Primo indizio: La Roccia Birmana sul mare. Guardando con la testa piegata a sinistra, si riconoscono chiaramente una donna con le mani giunte, sotto le quali c’è un bimbo con le mani giunte anch’esso. L’Amore è ovunque se sai riconoscerlo, affacciato sul mare, ad Occidente come ad Oriente. Instanbul, sin da quando  il suo nome era Costantinopoli,  è la Città ponte tra l’Oriente e l’Occidente.

Secondo Indizio: Haiku profumato scritto sul colore  Pantone18-2109, giorno dell’Equinozio d’Autunno, per l’esattezza oggi, 22 Settembre, alle 21.50. Ho scelto questo colore perchè ha la sfumatura di colore che ne verrebbe fuori miscelando i colori del cielo al tramonto sul Bosforo, ma anche perchè pubblico il post proprio in questo giorno, scelto non a caso, in virtù dell’etimologia della parola “equinozio”. La sua radice “equi” significa “uguale”.  Traversée du Bosphore rappresenta un profumo, dove le memorie olfattive di Levante e Ponente, si ricongiungono in unico  ed uguale messaggio di amore tra Occidente ed Oriente.

Il terzo e quarto indizio erano il Melograno e lo Zafferano: molto più semplicemente due adorabili ingredienti del profumo.

Il quinto indizio: la Marcia Turca di Beethoven (poteva essere anche quella di Mozart) sullo sfondo dei due meravigliosi uccellini fiore dalle tonalità blu come la fantastica Moschea Blu.

Traversèe du Bosphore, un magnifico profumo per entrare nell’autunno dolcemente e voluttuosamente. Eau de Parfum 100 ml

Buon Equinozio d’Autunno.

Ella Donati

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Un fiore dal profumo paradisiaco: il Frangipani

Bali, Agosto 2017

“Che caos incredibile!”  Questo fu il mio primo pensiero quando arrivai a Bali. Macchine ovunque, clacson che non smettono un attimo di suonare, motorini che salgono persino sui marciapiedi per farsi strada.  Insomma, non esattamente ciò che mi aspettavo.  Ma è ovvio pensai, questa è la città, dove ad ogni passo, i negozianti ti fermano per offrirti qualcosa. Chiedi il prezzo e, solitamente, se offri la metà, riesci a concludere la trattativa e a portarti via l’oggetto dei tuoi desideri. E’ divertente e, a differenza di altri luoghi e altre genti, i balinesi sono gentili e sempre sorridenti.

Poi, finalmente, dopo aver cambiato 100 euro con più di 1.000.000 di rupie indonesiane, sentendomi molto ricca con il portafoglio gonfio di banconote, e soddisfatta dei miei piccoli acquisti, mi incammino verso la Spa dell’albergo, lungo un sentiero costeggiato da alberi e piante di tutti i tipi, identificate rigorosamente da etichette in legno con il nome botanico.

Bali Seminyak

Il suono dell’acqua che scorre mi accompagna alla scoperta di questo luogo che sempre più assume le sembianze di un paradiso sulla terra. Fra una piscina e l’altra, e una villa e l’altra, scorgo un piccolo tempio, adornato di grandi fiori tropicali di tutti i colori.

 

Nella vasca sottostante dove scorre incessante l’acqua, delle grosse carpe koi, boccheggiano in superficie, in una frenetica danza fra pinne e mulinelli, contrastanti con la quiete e la pace di quello specchio d’acqua, sfiorato solo da un lieve soffio di vento, leggero come una piuma sul respiro di Dio.

Chiudo gli occhi. Nel mentre provo un senso di profonda gratitudine per quel momento presente che mi è stato donato, assaporando con tutti i sensi l’attimo, il presente, il qui e ora. Si respira pace e serenità in questo luogo. Ritorno sui miei passi per andare a gustarmi quello che scoprirò essere il meraviglioso massaggio che mi aspetta. Incontro un paio d’inservienti dell’albergo che mi salutano con un dolce sorriso ed una mano sul cuore. Una consuetudine che vedrò piacevolmente replicata per tutta la durata del mio soggiorno.

Una carezza profumata mi sfiora le spalle e poi le mani. Sono dei fiori di frangipani che hanno deciso di staccarsi dai loro rami,  proprio in quel momento per farmi felice, o perlomeno, mi fa piacere crederlo.

frangipani sulla sabbiaE’ la prima volta che sono in un luogo dove il profumo naturale del Frangipani è così sovrastante! I sentieri sono cosparsi di questi fiori che rimangono intatti a lungo,  come se i passi di coloro che passano di lì, avessero timore a calpestarli. Un pò timorosa, sfidando gli sguardi compassionevoli dei turisti e quelli più comprensivi dei locali, riempio la borsa di tutti i fiori che trovo sul mio cammino. Alla sera, svuotavo la borsa ed immergevo il naso nel loro profumo e nei loro petali carnosi, regalandomi così sensazioni di felicità.

Mi era capitato di vedere piante di Frangipani in abbondanza in Sicilia, dove viene chiamata Pomelia, o anche ai Caraibi, ma mai così tante come a Bali. Tutta l’isola è avvolta nel suo profumo inebriante e lo si vede utilizzato ovunque.

 

Il nome botanico del Frangipani è Plumeria e, come spesso avviene, ha origine dal suo scopritore, tale Charles Plumier, botanico missionario francese vissuto nella seconda metà del 1600. Essendo un abile disegnatore, oltre che eccellente naturalista, andò al seguito di Michel Bégon in un viaggio di esplorazione in America. Dal primo viaggio riportò un quantitativo ragguardevole di disegni delle piante più svariate, così che Luigi  XIV, molto soddisfatto del lavoro svolto, lo nominò botanico di corte. Fu nel secondo viaggio verso le Antille che scoprì la pianta che poi prese il suo nome e fu lui ad avere l’idea di conferire il nome di un personaggio illustre a svariate piante: begonia per Bégon, la lobelia per Mathias de Lobel, la Magnolia per Pierre Magnol, la fuchsia per Leonhart Fuchs, ecc. ecc.

Dall’ America Centrale la Plumeria si diffuse rapidamente in tutti i paesi dal clima tropicale fino ad arrivare, qualche decennio dopo, alle isole del Pacifico dove ne fanno delle ghirlande, (chiamate lei) per accogliere e salutare i visitatori dell’isola, mentre danzano cantando parole di pace. (Aloha significa Pace).  Forse per la sua capacità di continuare a fiorire a lungo anche dopo essere stato scalzato dalla terra, e quindi anche di continuare ad emanare la sua squisita fragranza, il Frangipani viene chiamato  “profumo eterno”. 

La Plumeria, o Frangipani, è considerato anche per questa sua essenza che sa di eternità, il fiore sacro per eccellenza a Bali, dove viene chiamato jepun. Capita spesso che durante le rappresentazioni balinesi, sempre a metà tra danza e rituale, le danzatrici abbiano sui loro copricapi fiori di frangipani. donna balinese con frangipani in testa

Come l’ylang-ylang, a cui viene spesso associato, questo fiore ha un forte valore simbolico. A Bali è presentato nelle offerte alle divinità durante le cerimonie religiose. Il fiore color della luna con i raggi del sole nel cuore è simbolo di purezza dell’anima. Così che viene donato  nei matrimoni come promessa di fedeltà. Si sa, almeno nell’intenzione, quando due persone si sposano, il più delle volte si sposano promettendosi amore eterno. E se si riconosce con profondo senso di gratitudine che la vita stessa, la natura e l’amore siano un dono prezioso, allora il miracolo che l’amore duri in eterno, può anche accadere.

E se il Frangipani fosse una poesia, sarebbe “On Marriage” di Khalil Gibran. Condividere senza annullarsi nell’altro. Parole tanto antiche ma così incredibilmente moderne. Un autentico scrigno prezioso dove le parole trovano una logica che vola attraverso il tempo con un’unica universale direzione: l’amore.

bellissimo tramonto

“Love one another, but make not a bond of love: Let it rather be a moving sea between the shores of your souls. Fill each other’s cup but drink not from one cup. Give one another of your bread, but eat not from the same loaf.

Sing and dance together and be joyous, but let each one of you alone, even as the strings of a lute are alone though they quiver with the same music. 

Give your hearts, but not into each other’s keeping. For only the hand of Life can contain your hearts. And stand together yet not too near together: for the pillars of the temple stand apart, and the oak tree and the cypress grow not in each other’s shadow.”

Il fiore e il profumo della Plumeria è conosciuto da tutti con il nome di Frangipani.  Il nome ha origine quasi certamente dal nome di un nobile romano, il marchese Muzio Frangipani, il quale ideò un profumo che ricordava moltissimo la fragranza della Plumeria. L’origine e la storia della formula è molto controversa e per niente certa. Ho letto molte cose ma mi sono parse tutte molto contradditorie. Io so solo che quando ero ragazzina o poco più, mi piaceva tantissimo il profumo, (ed anche il sapore!) della torta alla crema di frangipani, ed ero convinta che il fiore avesse preso quel nome dalla torta che sapeva di buono e di pane appena sfornato, mischiato ai profumi della terra e della natura. Così semplice non è vero?! Il nome non c’entra nulla con la torta, ma ecco che un altro significato dato al fiore è proprio la “semplicità”, così come è semplice imparare ad amare. Basta lasciarsi andare senza giudicare e senza giudicarsi.

Stranamente ho fatto molta fatica a trovare un olio all’essenza naturale di Frangipani. Molto più facile trovare il gelsomino. Alla fine l’ho trovato e lo custodisco gelosamente. Per fortuna esistono le case profumiere che si approvvigionano direttamente per farne fragranze evocative dei nostri momenti più belli. Una di queste si chiama

Bali 8°7’S  di Fiilit Parfum de Voyage, Eau de Parfum che raccoglie intorno alla concréte del  Frangipani naturale, squisitezze floreali come Gelsomino, Ylang-Ylang, Tuberosa, annunciate dalla freschezza del vento dall’oceano  con soffi di Lime, Bergamotto e Pepe Rosa. Questa cornucopia colma di fiori e colori bene auguranti si adagia su una base rassicurante di Benzoino, confortante Vaniglia e Fava Tonka, con un pizzico di stuzzicante Cumino. Una squisitezza tutta naturale da assaporare.

Bali di Fiilit  da donna e da uomospiaggia panoramica di Bali

L’essenza del Frangipani è ben interpretata anche in una piacevolissima linea profumata della Nature’s: Pomelia. Qui il Frangipani  rende omaggio alla Sicilia dove cresce in abbondanza. Pomelia è una di quelle fragranze da rituale del benessere. E’ fantastico dopo la doccia spruzzare un’abbondante nuvola di profumo ed entrarci dentro,  immergendosi nelle sfaccettature cristalline del Bergamotto e della Magnolia, ascoltando subito dopo la sensualità tenera e gourmand del Lampone. La delicata sensualità del Frangipane, viene avvolta dalle note aristocratiche del Neroli e della Fresia, per poi sul finire sentirsi accarezzare la pelle dalle morbide note del Legno di Cashmere, Vaniglia e Muschio.

Uno dei profumi più affascinanti che senza esserci ancora mai stata, indossandolo, mi trasportò nell’atmosfera magica di un’ isola tropicale, fu di certo, almeno dieci anni fa,  Songes by Annick Goutal.  Songes significa Sogno e, devo dire che, ancora adesso,  è un profumo da sogno.

Rievocare l’atmosfera olfattiva  durante una vacanza da sogno, in un’isola tropicale, fu la fonte d’ispirazione per Songes.  Una fragranza romantica, nella quale al Frangipani è associato il tiarè, gelsomino, ylang-ylang su una base soffice di Vaniglia. 

Univers_Songes.jpg
ph: annickgoutal.com

Un profumo indimenticabile per la sua sognante dimensione olfattiva, racchiuso nel semplice elegante  flacone di cristallo è

Frangipani by Ormonde Jayne, grande qualità di materie prime accordate in una magica sinfonia.

Inizia con una brillante nota di Lime, romantici fiori di tiglio e magnolia. Nel cuore ci stordisce per un attimo un’opulenta nota frangipani accostata a tuberosa, orchidea verde e una nota fruttata di prugna, che dopo questo turbinio di emozioni, vanno a sposarsi ad una base di cedro, ambra, muschio e vaniglia concludendo  la sinfonia.

Molto altro ci sarebbe da raccontare sul Frangipani e sui profumi che rievocano la sua musica olfattiva. Lo racconterò in qualche altra futura storia profumata.

Grazie.

Ella Donati

lavitapresaperilnaso@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In memoria di Arthur

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Caro Arthur, ieri sera, all’improvviso ci hai lasciato. Così senza avvertir nessuno, in silenzio, con la tua solita riservatezza, gli angeli ti hanno preso tra le loro ali e ti hanno fatto volare via.
Mi mancherai. Mi mancheranno le tue fotografie piene di poesia e i tuoi rimproveri per i miei post sempre troppo lunghi.

Grazie per tutti i tuoi incoraggiamenti e  per avermi sostenuto con i tuoi complimenti e commenti sui miei comunque sempre troppo lunghi articoli.

Ho tanti bellissimi ricordi di te. In questo momento ho in mente le bellissime foto che riuscisti a fare in occasione di Excense dello scorso anno e che pubblicai nel post: Ciak! Si gira. Va in scena il Profumo.

Eravamo io, tu e la tua adorata Laura. Io e lei in giro ad annusare mentre tu coglievi le ombre e le luci dei flaconi più belli con la solita magia.

Voglio ricordarti così. Con la macchina fotografica in mano e l’atteggiamento riservato e schivo, capace di cogliere l’attimo di poesia e bellezza insito nelle cose e nelle persone, sempre pronto a comprendere la leggerezza e la fragilità umane.

Mi conforta sapere che sarai stato accolto dal tuo amatissimo padre Santi, di cui andavi tanto fiero per le sue bellissime poesie.

E non preoccuparti per la tua Gin, ( come scherzosamente l’avevamo soprannominata dopo che per me eri diventato il mitico Artù! ) Ti prometto che le sarò accanto e ce la farà. Ora come sai sono al capezzale del mio vecchio padre e purtroppo posso esserle vicino solo con il cuore e le preghiere, ma in questo momento ha tantissime persone intorno a se. Poi, quando questo calvario finirà, io le starò accanto e ci ricorderemo di te in ogni istante. Non sarai con noi fisicamente, ma sarai con noi per sempre nei nostri cuori, attraverso le tue fotografie, i tuoi scritti. Il tuo dolce sorriso mi accompagnerà per sempre. I miei occhi sono pieni di lacrime ma so che i tuoi, ora, sono pieni di luce.

Ciao Arthur…buon viaggio. Ti voglio bene.

Il mondo di Arthur è un bellissimo blog, nel quale Arturo Molino, architetto e fotografo, ha condiviso la sua arte con grande sensibilità e finezza umana.

3 Agosto 2017

 

 

Aqua Mirabilis- Storia dell’Acqua delle Meraviglie

“Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.” – Cantico delle Creature- San Francesco D’assisi

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Preziosa Acqua, meraviglia delle meraviglie, osservata, ammirata, amata.

Preziosa Acqua, meraviglia delle meraviglie, raccolta, distillata, macerata, essenza liquida del vapore dei fiori, per profumare, curare, lenire le ferite del corpo come quelle dell’anima.

Preziosa Acqua, da sempre stupefacente riverbero nei mari dell’inconscio.

Gli occhi di San Francesco ne osservavano il fluire, ora lento, ora impetuoso, sulle sponde di un ruscello, Jung ne osservava lo specchio fermo e calmo seduto ai bordi di un lago, Byron ne interpretava i moti delle onde che s’infrangevano sugli scogli, al di sotto della Grotta di cui prese il nome. Moti di onde impetuose come i moti irrequieti della sua anima che traduceva in ispirati versi.

Non c’è artista del cuore che non abbia scritto meraviglie ispirato dai riverberi della luce che s’infrange sull’acqua o dai suoi cerchi concentrici.

Fu così che le prime acque aromatiche di cui ci sono pervenute le formule in antichi ricettari, presero genericamente il nome di Aqua Mirabilis. Intorno al 1600, con questa denominazione, si definivano una serie di acque aromatiche distillate con virtù curative che andavano dall’Acqua di Melissa dei Carmi a quella di ciliegie per la nefrite.

Fu solo verso la fine del 1600 che l’Aqua Mirabilis inizia ad essere riconosciuta come soluzione alcoolica profumata, grazie ad un agiato borghese di origine italiana, Paolo Feminis (1660-1736) residente a Colonia. Da qui la Creazione della Formula dell’Aqua Mirabilis prende il nome di Acqua di Colonia.

In seguito avrebbe lasciato in eredità il segreto dell’ Eau de Cologne, dapprima a Giovanni Antonio Farina che lo trasmise poi a Jean Marie Farina che la perfezionò. Questa formula ebbe talmente successo che i Farina aprirono una boutique in Rue St. Honorè 333, a Parigi, da dove l‘Eau de Cologne venne fornita alle corti di tutta Europa. Grande estimatore e consumatore fu proprio Napoleone Bonaparte, ma anche Goethe, Voltaire e la regina Vittoria.

Questo enorme successo diede luogo ad una notevole concorrenza e conseguenti contenziosi.  A Colonia si moltiplicarono i distillatori di acqua profumate, i quali, cavalcando l’onda del momento, sfruttarono l’equivoco generato dal considerare tutte le Acque distillate profumate provenienti da Colonia, come le originali create da Paolo Feminis.

Per questo motivo, la famiglia Farina iniziò ad etichettare i propri flaconi con delle diciture che ne attestavano l’autenticità. Molto famosa è anche l’acqua di Colonia 4711, prodotto ancora esistente della ditta Maurer & Wirtz di Colonia.

4711 Original acqua di Colonia unisex

Nel 1840, Jean-Marie Farina vendette la sua Maison in Rue St. Honoré 333 a Parigi, di fronte al mercato dei Giacobini,  a Jacques Collas, e nel 1862 l’azienda viene ceduta ad Armand Roger e Charles Gallet per una somma molto elevata: ben 200.000 franchi, cifra per l’epoca molto importante. Evidentemente la coppia Roger & Gallet aveva avuto naso se ancora adesso, dopo più di 150 anni, è una delle aziende profumiere più importanti del mondo.

 

Roger & Gallet, il 17 maggio 1907, con il numero 6108, registra il marchio Eau de Cologne Jean- Marie Farina Extra Vielle, fragranza ancora presente nella sua ricca collezione.

 

Raccontarvi la storia dell’ Aqua Mirabilis  e dell’ Eau de Cologne mi permette d’introdurre una materia prima molto presente e preziosa della profumeria, in quanto Base essenziale dell’ Eau de Cologne: il Bergamotto. 

 

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La genesi del bergamotto è alquanto dibattuta, Di certo il bergamotto, come tutti gli agrumi, arriva dall’Oriente. Testimonianze della presenza di bergamotti in Europa è documentata dai registri commerciali dedicati all’ Eau de Cologne della ditta profumiera Johann Maria Farina di fronte alla Piazza di Julich a Colonia a partire dal 1714.

Altre fonti fanno risalire la presenza di bergamotti intorno al 1500 portati al ritorno dai viaggi di Cristoforo Colombo. Di certo, a partire dal momento in cui il bergamotto viene nominato nel 1750 da tale Nicolo’ Parisi che lo pianta sulle coste reggine, l’olio di bergamotto diviene il componente essenziale per l’industria profumiera  ed in particolare per l’Acqua di Colonia.

Tra le pagine di un vecchio libro di aromaterapia, avevo fatta mia l’ipotesi che il nome derivasse dal fatto che il primo olio essenziale di Bergamotto, fosse stato venduto da un mercante a Bergamo. Questa teoria è attualmente totalmente smentita anche se, secondo me, considerati i lunghi anni di dominazione veneta della città di Bergamo, potrebbe non essere una teoria tanto strampalata.

Reggio Calabria, dai tempi dell’arrivo del bergamotto, diventa il  luogo con la maggiore coltivazione di questi agrumi, la cui raccolta ha come fine quasi esclusivo, la produzione dell’essenza.

bergamotto

L’olio eterico di bergamotto viene ricavato dalla buccia del piccolo frutto giallo-arancio. Originariamente i frutti venivano pressati a mano (sfumatura), successivamente con presse di legno, mentre oggigiorno il processo è stato meccanizzato.

Per produrre un litro d’olio sono necessari 200 chili di bergamotti.

Il suo è un profumo dolce, fresco, fruttato con una leggera nota fiorita. Per queste sue note olfattive così morbide, nonostante sia un agrume, viene spesso utilizzato nei profumi orientali e legnosi.

Se volete usarlo singolarmente, evitate di usare l’olio essenziale puro, meglio diluirlo con qualche goccia di olio vegetale, in quanto ha una forte azione fotosensibilizzante. Per il resto via libera ad ampie sniffate. Rinvigorisce, equilibra, trasmette tutta la solarità del suo frutto.  In diffusione nell’ambiente purifica l’aria eliminando gli odori di fumo.

Nelle fragranze lo ritroviamo come già detto nell’ Eau de Cologne come quella famosissima di Roger et Gallet (alla fine del post il video della storia della Maison) per chi ama la freschezza agrumata accordata alle note aromatiche del rosmarino e del mirto. Una freschezza classica ed elegante  per uomini e donne che non rinunciano alla deliziosa sensazione di passeggiare all’ombra di agrumeti in fiore in una calda giornata di sole. Grazie alle note di fondo legnose ed ambrate, nonostante la concentrazione Eau de Cologne, la fragranza ci accompagna a lungo durante la giornata. Basta indossarla su freschi vestiti di lino o cotone per regalarci una meravigliosa aura profumata.

Aura magica che Roger et Gallet riesce a infondere nella sua linea cosmeticaroger-gallet-banner-top“Aura Mirabilis”, composta da una serie di prodotti per la detersione e la tonificazione, un siero bifasico dall’eccezionale texture e la “Crema Leggendaria”, creata con deliziose profumazioni formulate seguendo antiche ricette custodite segretamente da Roger & Gallet. Distillati vegetali dal forte potere antiossidante associati ad un’intrigante effetto aromacologico per diffondere un’aura magica intorno a sè.

Roger et Gallet     Distillatori di Felicità dal 1862

 

roger-gallet-products

  • I prodotti Roger et Gallet li potete trovare nelle migliori farmacie e parafarmacie.
  • Mentre scrivevo queste informazioni, ascoltavo questa musica che trovo meravigliosa e meditativa. Qui sotto il link:

 Grazie.
Ella Donati

 

 

 

Sea of Light (Mare di Luce) Una Gemma Olfattiva

 

Immagina un tramonto sul mare, dove i mille riflessi rosati del cielo, si specchiano sulle lievi onde marine, brillando come diamanti, spargendo intorno sentori di schizzi salati.

mare con luci tramonto bellissime

Immagina un Mare di Luce, un’acqua fresca e trasparente che si specchia nel sacro disegno di un un diamante mentre suggella l’eterno incontro tra l’onda e la sabbia, tra frange di eterea schiuma di muschi bianchi…

spirale sul mare geometria sacra

Immagina un Gioiello Olfattivo dai sentori marini, elegante,  brillante per uomini e donne che amano distinguersi anche nelle più calde giornate estive, tuffandosi con agilità su una nube bianca e soffice  di estrema sensualità.

nuvole con figura che si butta

Immagina Sea of Light, una delle poetiche ed eleganti fragranze di Orlov Paris.

Orlov Paris è una collezione di profumi nati da una storia d’amore, che almeno nell’intenzione è per sempre ed eterna come un diamante, fra una gemmologa, Ruth Sery e suo marito Thomas Méulle, appassionato di profumi.   

Ruth Sery,  la cui famiglia è da sempre nel mondo delle gemme preziose, ha un primo incontro con il suo destino profumato quando cerca un profumo originale da regalare alla mamma. Si innamora di Carnal Flower (Frederic Malle) creato da Dominique Ropion, uno dei più grandi maitre perfumeur dei nostri tempi.

Qualche tempo dopo, il destino le farà incontrare quello che sarà il suo futuro marito. Thomas Méulle.    Indossa un altro capolavoro di Dominique Ropion:

Vetiver Extraordinaire.

Inevitabile che, quando la coppia decide di suggellare la loro storia d’amore con la creazione di una collezione di profumi, la scelta ricada  su  Dominique Ropion. Ne erano certi. Nessuno, più di lui avrebbe potuto valorizzare e trasformare in emozioni olfattive le loro gemme più preziose, dando origine ad una serie di fragranze la cui ispirazione è il mondo magico  delle gemme più preziose al mondo.

A partire dal nome del brand “ORLOV PARIS” che prende ispirazione dal mitico diamante incastonato nello scettro imperiale russo, la genesi delle fragranze racconta di storie d’amore, passione e sensualità,  attraverso le storie dei diamanti più famosi. Nel nome “Orlov”,  l’appassionata coppia, ci vede anche l’acronimo di “Our Love”.

Orlow_(Diamant)

E un diamante è intagliato sui bianchi eleganti flaconi  racchiusi in uno scrigno prezioso.

orlov seaoflight

Ogni fragranza è ispirata ad una gemma preziosa così come Sea of Light è il profumo che traduce olfattivamente una pietra straordinaria: il mitico Daria-i-Noor, nome che in persiano  significa “Mare di Luce”, uno dei diamanti più grandi del mondo (182 carati.) Rarissime sfumature rosa e le sue dimensioni ne fanno uno dei diamanti più preziosi al mondo. Fa parte della collezione dei gioielli dell’Iran custoditi nella Central Bank a Teheran.

La leggenda narra che il Sultano Nader Shah, venne  informato da una concubina dell’harem di Muhammad Shah, che questo ultimo nascondeva nel suo turbante due pietre preziose. Secondo le usanze del tempo, durante un ricevimento, nel concordare l’alleanza, Nader Shah propose  di scambiare le corone, così quando tornò nella sua camera e srotolò il turbante, trovò la stupenda  pietra ed esclamò: “Koh-i-noor!” ossia Montagna di Luce. L’altra pietra era Darya-i-noor (Mare di Luce)

E questo Mare di Luce si esprime in un  trio di note fruttate, annunciate da luminoso e frizzante pompelmo. Una foglia di menta cade lentamente fra le hado salate delle onde del mare, mentre seducenti  muschi avvolgono,  stringendo in un eterno abbraccio un’impressione vellutata di petali di fiori.

orlov diamante

Sea of Light

promessa di fresca eleganza

promessa di amore eterno

ORLOV SEA OF LIGHT EDP 75 ML

ORLOV SEA OF LIGHT

EDP 75 ML

Famiglia Olfattiva Agrumata Muschiata
Note di testa: Mandarino, Petitgrain di Limone
Note di cuore: Pesca, Ribes Nero
Note di fondo: Accordo Marino, Muschio Bianco
Solo nelle migliori profumerie

 

 

 

Ella Donati

 

 

Tutte le Rose del Mondo

In tutte le Mattine del Mondo c’è una Rosa che aspetta di essere colta.

No, non potrei citare ed elencare tutte le Varietà di Rosa diffuse nel mondo. Nessun fiore come la Rosa ha tante varietà di colori, forme e persino profumi come la Regina dei Fiori. Nessun fiore ha tante leggende che la avvolgono a volte di mistero, a volte di romanticismo, a volte di misticismo. Nessun fiore come la Rosa è presente nelle storie di vita e d’amore, da quelle più appassionate  a quelle dove l’amore si fonde ai pensieri più intimi e profondi del cuore, dell’anima e dello spirito.

E come potrebbe essere diversamente, considerando che fu il primo fiore riconoscibile che nacque dalla spuma del mare insieme a Venere? La Rosa, come noi la identifichiamo, è quel meraviglioso insieme di petali che si avvolgono uno sull’altro conducendoci al centro dell’origine del mondo  in quel magnifico susseguirsi di concentriche spirali.

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Ma prima di avere l’aspetto che tutti conoscono, la Rosa aveva l’aspetto semplice dei fiori selvatici.  Ancora adesso si chiama Rosa Selvatica, conosciuta come  la “Wild Rose” dai 5 petali cuoriformi, poco profumata ma con tante preziose virtù, come quella di essere ricca di vitamina C ed essere un antiossidante naturale estremamente efficace.  Non c’è  linea di cosmesi biologica naturale che non abbia almeno una referenza con questo principio attivo. Una delle più complete è l’inglese Neal’s Yard Remedies.   La Crema Cult della linea, Wild Rose Beauty Balm,  per la sua straordinaria versatilità e qualità, ha vinto il premio Beauty Shortlist Award 2017.  Detergente, idratante, nutriente ed equilibrante per tutti i tipi di pelle. 

Iconico prodotto irrinunciabile nella beauty bag di tante londinesi.  Il profumo è leggero,  verde e molto naturale, e le texture delle creme si fondono sulla pelle con estrema piacevolezza.Risultati immagini per Neal's Yardremedies wild rose cream

 

Dalla Rosa Selvatica, pian piano, la Rosa  si trasforma in quello straordinario fiore che ci dona, attraverso la semplice stupefacente osservazione, un’infinità di spunti per farci comprendere i molti pregi della sua essenza e del suo profumo che si fa presenza.

Rosa-Rosa

In tutte le Mattine del mondo c’è stata una Rosa intagliata nel segreto di un confessionale o nella luce di un raggio di sole attraverso l’ogiva di una chiesa

In tutte le Mattine del Mondo c’è stata una Rosa con la quale profumare un momento d’amore perchè …una Rosa è una Rosa è…

Ne  Prendi i  petali, soffici e vellutati,  e li passi sul tuo viso. Essi sono emollienti.

rosa rossa con rugiada

La forma del suo calice, trattiene l’acqua piovana, la rugiada, simbolo di rigenerazione, per la parentela semantica del latino rosa con ros, pioggia, rugiada.

La Rosa è idratante.

I petali sono stratificati in modo sapiente, quasi a  proteggere il bocciolo dai venti impetuosi e dalle piogge abbondanti: la Rosa  protegge.

Il gambo è robusto e difeso dalle spine: La Rosa dona vitalità e forza sia dentro che fuori di sè. 

Le radici sanno allungarsi verso il centro della terra, fino a toccarne il cuore:

il profumo  di una Rosa compenetra i sensi. Rich Butter For The Body

Nulla di più vero e di più sincero. La generosità della Rosa, con tutte le sue peculiarità, esplode nella Crema Ricca per il Corpo di Diptyque, opulente e voluttuosa, estremamente ricca per le pelli più secche e sensibili ma il cui massaggio, ricco di effluvi rasserenanti può essere condiviso con i propri amori,che  sia  il proprio compagno o il proprio bebè.

La Crema Ricca per il Corpo al profumo delizioso di Rosa Bizantina fa parte della Collezione di Diptyque “L’Art du Soin”, prodotti per la cura del corpo formulati senza ftalati, parabeni, coloranti sintetici, TEA, DEA, Siliconi, aluminium e sulfati derivati del Petrolio.

In tutte le Mattine del Mondo una Rosa è stata donata, è stata citata, è stata colta con la sua preziosa rugiada per coglierne l’essenza e il suo più intimo profumo. Ma quante sfaccettature può avere una Rosa? E chi l’ha detto che è solo femminile?

Rosa Centifolia, Rosa Damascena, Rosa di Maggio, Rosa e ancora Rosa.  Dall’essenze di tali rose nascono accordi che si tramutano in pensieri profumati da indossare a seconda di come ci sentiamo, di ciò che vogliamo ricordarci di essere o di ciò che vorremmo essere.  L’Ombre Dans l’Eau di Diptyque è da sempre il profumo cult di cui è eccezionale testimonial l’icona di bellezza ed eleganza Catherine Deneuve, informazione riportata nel bellissimo libro che racconta la Storia di Diptyque Paris, scritto da Elisabeth De Feydeau.

titanlis - L'Ombre Dans L'Eau Diptyque:
ph: titanlis.livejournal.com

The Water-Lily Pond 18 by Claude Monet➕Claude Monet ➕More Pins Like This At FOSTERGINGER @ Pinterest ➕:

Sin dai primi tempi che ne feci la conoscenza,  L’Ombre Dans L’Eau, (L’Ombra nell’acqua), è stato un profumo le cui note, colori ed immagini,  (bellissima l’immagine del cigno che si specchia nell’acqua), mi ricordano il famoso dipinto di Claude Monet.

La Sensazione del verde del Cassis ammanta di freschezza il mistero dei cespugli di Rosa Bulgara che s’inchinano sulle acque dai riflessi verde azzurri.  Appena indossato mi lascia in un’attesa che non esito a definire “di perplessità”.  Ti senti un pò come il cigno che lo rappresenta, con l’apparente incredulità nell’ammettere che, quella magnifica ombra riflessa nell’acqua, possa essere tu. Sì, sei tu.  Non importa quanti anni hai o come sei, ma se profumi la tua anima d’amore per te stesso e per chi ti circonda, l’immagine che vedrai riflessa nell’acqua, sarà sempre e comunque un bellissimo cigno. Non permettere mai a nessuno di farti sentire un brutto anatroccolo.

Ella Donati

email: lavitapresaperilnaso@gmail.com